Todi, Umbria

 

Todi, Il presepe di pietra

La caratteristica cittadina di Todi è come avvolta da una doppia cinta muraria, una risale al periodo etrusco-romano e l'altra al Medioevo, che sembra volerne proteggere e custodire la bellezza. Todi è una delle mete più affascinanti di tutta l'Umbria con le sue strade sinuose di impronta medievale, gli intrecci labirintici delle viuzze che salgono e scendono raccogliendosi infine attorno alla vasta e spaziosa trapezoidale piazza del Popolo, fulcro del Borgo Vecchio. La terra di Jacopone appare come una matrona austera, severa, avara di sole e di luce, quasi ripiegata su stessa, così inspiegabilmente malinconica e per questo così seducente.

 

A spasso per Todi

Vi consigliamo di passeggiare a piedi per le meraviglie di Todi per respirare quell'atmosfera di altri tempi, un'aria tranquilla ma allo stesso tempo frizzante. Ad ogni modo l'accesso in auto avviene da viale della Consolazione, ma vi conviene lasciare la macchina al parcheggio di via Mercalli, che si trova in prossimità del Tempio di Santa Maria della Consolazione, da sempre attribuito al Bramante pure senza prove documentarie. Da qui, seguendo la breve via Mazzini, si giunge a Piazza del Popolo, un tempo sede del foro romano, dove si raggruppano i simboli degli antichi poteri: il Duomo, il Palazzo dei Priori e il Palazzo del Popolo collegato con uno scalone al Palazzo del Capitano. Il Duomo, dedicato a Maria Santissima Annunziata, si erge sulle rovine di un tempio pagano e fu costruito tra il XII e il XIV secolo. Potrete ammirare la sua bellissima facciata duecentesca con rosone, mentre all'interno vi affascinerà un coro a intarsio ligneo che costituisce uno dei più prestigiosi lavori della tarsia cinquecentesca. Di fronte al Duomo si impone la facciata del gotico Palazzo dei Priori dove è situata su due mensole la bronzea Aquila tuderte, il simbolo di Todi, ad opera di Giovanni di Gigliaccio. Sul lato orientale della piazza spicca il medievale Palazzo del Popolo, o anche del Comune, che è uno degli edifici pubblici più antichi d'Italia: esiste già dal 1218. Questa struttura insieme al vicino Palazzo del Capitano, detto anche nuovo, forma un unico complesso, oggi sede degli uffici comunali. All'ultimo piano di questo palazzo vi è il Museo Pinacoteca, che include varie sezioni dedicate alle origini e alla storia della città, con vari resti archeologici. Nella pinacoteca si può apprezzare la pala d'altare Incoronazione di Maria, coro d'angeli e santi realizzata d Giovanni di Pietro, chiamato lo Spagna, uno dei più bravi discepoli del Perugino.

 

Intorno a Piazza del Popolo

Le zone più profonde di Piazza del Popolo nascondono numerose grandi Cisterne Romane che risalgono al I secolo a. C. che formavano in passato il complesso sistema idrico della città, simile ad un intrecciato labirinto. Le cisterne attualmente sono in parte visitabili grazie a degli itinerari organizzati dall'ufficio del turismo. Potrete partecipare a delle visite guidate anche per il Campanile della Chiesa di San Fortunato, dall'impronta gotica, situato in piazza Umberto I, dove è possibile godere di un bellissimo panorama di Todi. L'interno della chiesa, costruita nel 1292 su un sito che già esisteva nel 1192, conserva gelosamente un frammento di affresco di Masolino da Panicale, Madonna col Bambino e angeli. Sempre in Piazza del Popolo , sulla destra, potrete ristorare in qualche caffetteria o fare shopping di souvenir e tessuti lavorati a mano nei negozietti attigui, mentre proseguendo per il Corso Cavour potrete sfiziarvi con le diverse botteghe artigiane.

 

Un'arte antichissima: l'artigianato di Todi

L'intarsio dell'artigianato di Todi, che è un'arte antichissima di origini rinascimentali, si serve di tessere di essenze diverse, tra cui noce e acero, accostate come in un puzzle per rappresentare soggetti antichi. Molto particolari e non molto esose sono le riproduzioni dei Solidi di Leonardo tratti dal De divina proportione di Luca Pacioli. Risalendo per un piccolo tratto Piazza del Mercato Vecchio e oltrepassata la Fonte dello Scannabecco, potrete giungere alla bottega senza insegna di Eugenio Giornelli, al numero 87. Fabbro di grande prestigio, Eugenio ha ben in mente il tempo in cui fino a 10 anni fa Todi contava ben 65 botteghe artigiane che erano dedite soprattutto al restauro e alla produzione di mobili in stile. Qui il “maestro” continua a fabbricare su ordinazione supporti per lampade, cancellate e ferrature per falegnami.

 

Sapore “di-vino”

Il vino è una specialità di Todi sin dall'antichità. Documenti incontestabili provano che quotidianamente, sin dal tempo dell'antica Etruria, i tuderti assaporavano il Trebbiano di Todi o il Vin greco o Grechetto. Il vino è protagonista storico della vita degli abitanti di Todi, bevuto non solo per festeggiare la fine della facciata della chiesa di San Fortunato nel Quattrocento, ma gustato anche nei salotti dell'alta società tuderte nei secolo XVII e XVIII. Questa preziosa bevanda, questo dolce nettare, era considerato un mezzo sicuro ed efficiente per una felice esistenza ultraterrena e per la redenzione dai peccati commessi sulla terra. Questa lunga tradizione e potremmo definire quasi “venerazione” del vino ha determinato l'inclusione di tutto il territorio del Comune di Todi nella DOC "Colli Martani" con le tipologie di vino Sangiovese, Trebbiano, Sangiovese Riserva e il rinomato Grechetto di Todi.

 

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