Spello, Umbria
Spello, la città che domina la Valle Umbra
La città di Spello è uno dei paesi più caratteristici dell'intera Valle Umbra. Costruito su uno sperone del Monte Subasio, Spello rappresenta un connubio perfetto tra l'origine romana e le successive modifiche,
apportate soprattutto in epoca medioevale. Spello è ancora abbracciata dalla cinta muraria, lungo le quali si trovano in ottimo stato la porta Urbica, quella Consolare e quella di Vetere. Al suo interno, i resti di epoca romana testimoniano l'importanza della città a quei tempi. I ruderi del Tempio, dell'Anfiteatro e del teatro, sono soltanto alcune delle tracce che la civiltà romana ha lasciato in questa terra. La città di Spello, oltre a conservare e tramandare gli usi e i costumi di una realtà così antica, è molto conosciuta anche per l'”Infiorata”, la particolare manifestazione con cui si festeggia il rituale religioso del “Corpus Domini”. Passeggiando per il centro storico, ci si accorge di come questo paesino sia un set fotografico naturale molto invitante: il budello di piccole stradine, oltre le quali si affaccia la distesa pianeggiante della Valle Umbra, incornicia in modo davvero bello la natura che circonda l'altura sulla quale sorge Spello. Per avere un'idea più approfondita della ricca storia di Spello, basterà visitare la particolare Chiesa di Santa Maria Maggiore, edificata nel 1285, all'interno della quale sono raccolte le bellissime opere d'arte di Spello.
L'infiorata del Corpus Domini a Spello
“L'infiorata” è una tipica manifestazione che si svolge tutti gli anni a Spello, in onore del “Corpus Domini”. Per le strade della città, gruppi di artisti realizzano bellissime raffigurazioni di scene religiose, utilizzando petali di fiori e altri materiali naturali. La tradizione ebbe inizio intorno agli anni '30, quando una donna del posto realizzò una graziosa composizione utilizzando petali di ginestre e finocchi. La bellezza dell'opera spinse le altre donne a realizzare le proprie composizioni che, di anno in anno, si fecero sempre più belle e complesse. Oggi la manifestazione è conosciuta ben oltre i confini umbri e, durante la celebrazione del “Corpus Domini”, la città diventa una pinacoteca naturale a cielo aperto. La preparazione per realizzare le belle opere poste ai lati della strada nella giornata della processione, richiede molta cura e le squadre che si sfidano in questa singolare gara, iniziano i lavori diverso tempo prima. Le laboriose fasi per la realizzazione dei disegni ispirati ad eventi religiosi prevedono una prima progettazione,
basata sullo spazio di strada concesso per l'allestimento. Successivamente si passa ad analizzare come “tradurre” i colori in fiori, dopodiché vengono raccolti quelli più adatti al completamento dell'opera. Dopo la raccolta, si passa ad una delle fasi più importanti di tutto il processo, quella della “sceglitura”, che prevede la divisione per tipo, dei vari petali. Solo dopo aver preparato la materia prima, il bozzetto viene solitamente realizzato a grandezza naturale su carta bianca, in modo da rendere più semplice la messa in opera. Dopo aver realizzato gli stampi, si procede alla realizzazione dell'infiorata, lavorando sotto apposite strutture in plastica, allestite per evitare che il vento e la pioggia possano arrecare danni ai disegni. La notte del sabato che precede la processione del Corpus Domini, è il giorno più importante per i gruppi di artisti che partecipano all'”Infiorata”. Fino alle prime ore del mattino infatti, i partecipanti incollano i fiori e materiali naturali selezionati a terra, completando l'opera. Una volta realizzato il disegno, è molto importate innaffiare continuamente i petali, in modo da fargli mantenere il colore naturale, ed evitare che appassiscano troppo velocemente. La mattina in cui si svolge la processione del “Corpus Domini”, le infiorate vengono scoperte e i magnifici tappeti realizzati con tanta dovizia, svolgono il loro ruolo di stupenda coreografia d'accompagnamento al corteo. Il lavoro di mesi, viene calpestato e disperso dal vento nel giro di poco, giusto il tempo di resistere al passaggio del Vescovo e dell'intera processione. Un'usanza bellissima, ricca di significati allegorici, che continua a regalare ogni anno, saggi di creatività artistica assolutamente inimitabili. In giro per il centro di Spello
In giro per il centro storico di Spello
Passeggiare per il centro storico di Spello è il modo più bello per vedere e conoscere la città umbra. Spello ha risentito, come tutte le città vicine ad Assisi, della grande influenza esercitata da San Francesco. Diversi monasteri furono eretti anche qui, ne è un esempio la Torre di Santa Margherita, che si trova oltre le mura urbane, unico elemento rimasto del monastero femminile benedettino intitolato a San Giacomo e Santa Margherita. Durante il periodo in cui la città entrò a far parte dello Stato della Chiesa, diverse costruzioni furono messe in opera per potenziare le terre appartenenti alla
Chiesa di Roma. I Castelli e i palazzi che si trovano lungo le stradine di Spello, hanno origini molto antiche, ma la loro struttura attuale è stata modificata nel corso dei secoli, soprattutto dai lavori voluti dallo Stato Pontificio. É il caso di Palazzo Baglioni, costruito nel 1358 in seguito al “Piano di fortificazione delle Terre della Chiesa”, fortemente voluto dal Papa Innocenzo VI e commissionato dal suo braccio destro, il cardinale spagnolo Egidio Albornoz. Uno dei palazzi più antichi di Spello è Palazzo Cruciani, che presenta una struttura molto complessa, sulla quale gli interventi apportati hanno reso di difficile identificazione l'idea originale. In questa bellissima costruzione, ha sede il Comune di Spello, insediatosi qui dopo il restauro. Altri due palazzi valorizzano notevolmente l'impianto architettonico di Spello, conferendogli l'area del borgo medioevale conservato nel tempo. Si tratta del Palazzo Comunale e di quello dei Canonici, due identità perfettamente inserite nella bellezza delle costruzioni di Spello, il borgo che dall'altura, controlla e protegge la Valle Umbra.
Le origine romane e la crescita del cristianesimo
L'Anfiteatro Romano di Spello è uno degli edifici riemersi dagli scavi svolti in questa zona. Costruito sulla strada che collegava Flaminia con Perusia, Arna e Asisium, sorge in un'area in cui furono edificati diverse costruzioni sacre. L'Anfiteatro ha accompagnato la storia di Spello, ed è sempre stato al centro della vita dei suoi abitanti. Proprio davanti alle antiche rovine, per quasi tutto il Cinquecento, i Signori Baglioni, detentori del potere, permettevano lo svolgimento dei combattimenti a duello. Nella costruzione originale, l'esterno dell'Anfiteatro era circondato da una serie di colonne a righe bianche e rosa, ritrovate durante gli scavi svolti sul lato occidentale. Proprio come nella continuità della storia, anche le costruzioni di Spello hanno seguito la lenta caduta dell'epoca romana, aprendosi al fiorire degli edifici di culto cristiano. La grande quantità di Chiese costruite a Spello sottolinea l'importanza data a questa città dalla Stato Pontificio, durante il periodo in cui governò il paese. Ce ne sono ben quindici, ognuna particolarmente bella e ricca di storia, da vedere e visitare durante le passeggiate per le strade di Spello. Una delle più importanti è sicuramente quella di Santa Maria Maggiore, probabilmente costruita sulle rovine di un Tempio dedicato a Vesta e Giunone. La facciata originale della Chiesa era “larga” sei metri in meno rispetto a quella visibile adesso, ed aveva un bellissimo porticato che, partito dal lato destro della Chiesa passava sulla facciata, proseguendo per tutto il prospetto esterno. La Chiesa di Santa Maria Maggiore aveva molte cappelle, alcune sono state chiuse nel corso degli anni, altre sono aperte al pubblico come la Cappella del Sacramento o del Pinturicchio, e quella di San Giuseppe, che funge da pinacoteca.