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Il centro storico di Orvieto

In giro per il centro storico di Orvieto

Uno dei modi migliori per conoscere Orvieto è partire dalla Orvieto Sotterrannea, su cui la città moderna è stata costruita.

Le visite guidate alla volta della particolarissima “Orvieto Underground” partono dalla centrale piazza Duomo dove, di fronte alla cattedrale, vi è l'Ufficio Informazioni Turistiche in cui potrete raccogliere tutte le informazioni che vi servono. Nel corso della visita sarete immersi in un'atmosfera quasi fiabesca grazie all'oscuro labirinto che vi accoglierà fatto complessivamente da più di 1200 grotte, cunicoli, cisterne e pozzi, realizzati, picconata dopo picconata, dall'uomo in quasi tre millenni di duro e tenace lavoro.

Gli spazi in cui si svolge la visita si aprono all'interno del “Parco delle Grotte”: un'ampia area verde all'ombra di alberi in fiore e attrezzata per pic nic, strutturata su ampi gradoni che portano fino al panoramico margine della rupe su cui sorge Orvieto. La caratteristica di questo luogo è quella di essere situato in pieno centro storico, vicino piazza Duomo, così da poter apprezzare facilmente anche gli altri splendori cittadini. La visita guidata dura circa un'ora e si svolge con l'accompagnamento di personale qualificato che guiderà i visitatori alla scoperta delle impronte lasciate dagli antichi abitanti di Orvieto, seguendo un percorso semplice e scorrevole. Qui sarete affascinati e ammaliati dal sottile gioco di luci ed ombre che fende l'oscurità atavica del sottosuolo, lasciando intravedere pozzi profondi e strettissimi con i quali gli Etruschi rintracciavano le falde sotterranee alla ricerca dell'acqua. L'escursione nelle parti più intime di Orvieto rivela le sue radici più profonde e la sua memoria; è un prezioso serbatoio di informazioni archeologiche e storiche e si rivela quindi un appuntamento immancabile per chi voglia conoscere davvero a fondo questa città.

Informazioni per la visita guidata

Orari: aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre. Gli orari delle visite sono: 11:00, 11:15, 12:15; 12:30, 16:00, 16:15, 17:15, 17:30.

Ingresso: intero € 5.50, ridotto 4.50.

Pozzo di San Patrizio

Questo pozzo, progettato da Antonio da Sangallo il Giovane, è uno dei monumenti più celebri di Orvieto. Chiamato di San Patrizio per la sua somiglianza al baratro in cui il Santo amava chiudersi in preghiera in Irlanda, il pozzo è situato alla fine di una delle strade principali della città, corso Cavour, in posizione panoramica sui gradini esterni. Il pozzo fu edificato nel 1527 per volere di papa Clemente VII per assicurare acqua alla cittadina in ogni momento dell'anno, in caso di qualche sciagura atmosferica o per un assedio molto prolungato. Il pozzo ha una struttura cilindrica con due scale elicoidali, una in discesa e una in salita, posizionate in questo modo affinché ci fossero due percorsi indipendenti e non collegati per garantire un facile trasporto dell'acqua sia a chi scendeva che a chi risaliva.

Ogni scala ha ben 258 scalini molto comodi, agevoli da percorrere anche per le bestie da soma. Le scale sono illuminate da 72 finestre centinate aperte nella canna; man mano che si scende in profondità la luce viene a diminuire fino a diventare penombra. Oggi è possibile esplorare il pozzo, divenuto vero e proprio Museo, grazie a delle visite guidate.

Palazzo del Popolo di Orvieto

Questo palazzo simboleggia in modo eccezionale l'architettura civile orvietana. Il palazzo ha una struttura molto nobile, caratterizzata da diverse maestose arcate nel piano inferiore che si ripetono in quello superiore. Il colore dorato, assunto dalla pietra basaltica e tufo nel corso dei secoli, conferisce all'edificio uno splendore e un fascino unico. Attualmente il palazzo accoglie eventi culturali e attività congressuali, mentre nel passato era la residenza di coloro che detenevano il potere cittadino. Interessante da vedere la Sala dei Quattrocento con affreschi dei vari capitani del popolo, dei podestà e dei pontefici che hanno dimorato nell'edificio.

La Chiesa di San Domenico

La Chiesa dedicata a San Domenico venne costruita tra il 1233 e il 1280, parzialmente distrutta da un incendio nel 1311, fu riedificata nel XV secolo. La chiesa fu consacrata da Tommaso d'Aquino nel 1264 e qui si trova un Crocifisso ligneo che si racconta abbia parlato al santo. La facciata della Chiesa , che si erge nell'alberata piazza XXIX Marzo, è la prima opera effettuata con l'originale lavorazione bicolore, in pietra basaltica scura e travertino chiaro, diventata poi caratteristica dell'arte orvietana. Quando fu edificata, tra il 1260 e il 1280, la chiesa era a tre navate, di cui la principale strutturata in sette campate. Verso la fine del XVII secolo fu modificata secondo i canoni dell'arte barocca; il corpo delle navate fu distrutto del tutto nel 1934. Nonostante questo la chiesa ha conservato l'impianto romanico-gotico con un solo portale centrale, un rosone e un'alta bifora. All'interno della chiesa sono custoditi diversi affreschi e un importante monumento funebre del cardinale Guglielmo de Braye di Arnolfo di Cambio. Sempre all'interno è possibile ammirare la rinascimentale cappella Petrucci ,costituita da tre vani, è posta sotto la tribuna ed è un esempio fondamentale dell'architettura rinascimentale.

La Chiesa di San Francesco

Questa chiesa romanica che si erge in piazza dei Febei, nel punto più alto della cittadina, fu iniziata nel 1240 e fu terminata e consacrata nel 1266 per volere di San Bonaventura. Ciò che colpisce da subito lo sguardo del visitatore è il contrasto tra le forme romaniche gotiche dell'esterno e quelle barocche dell'interno. La facciata possiede tre portali ad arco acuto e bifore a capanna. L'interno ha una sola navata, con una volta retta da capriate in legno. Sull'altare maggiore spicca un Crocifisso ligneo del XIV secolo di manifattura del Maitani. In questo tempio Bonifacio VIII nel 1297 beatificò Luigi IX re di Francia.

Palazzo dei Sette

Costruito alla fine del Duecento, questo palazzo fu la prima sede dei sette magistrati cittadini e successivamente del governatore pontificio. Nella seconda metà del Cinquecento l'edificio subì grandi modifiche sotto la guida di Ippolito Scalza. Dal 1996, dopo una radicale ristrutturazione, accoglie mostre d'arte contemporanea ed è in grado di ospitare ottocento persone su un'area di 1400 metri quadrati. Alle spalle del Palazzo è situata la torre civica medievale, dal Cinquecento celebre anche come Torre dei Moro. A 47 metri di altezza potrete cogliere con lo sguardo uno dei panorami più belli della città, una vista che accoglie in sé il Monte Amiata e domina il reticolo di ripe, vie e piazzette del quartiere medievale. Ancora adesso si può vedere su un portale accanto alla torre, lo stemma della famiglia dei banchieri Pucci.

Orvieto: musica, cibo e tradizione

Se avete il piacere di visitare Orvieto durante l'inverno non potete perdervi l'Umbria Jazz Festival che si tiene nel centro storico della città l'ultima settimana di dicembre. Dalle prime ore del mattino fino a notte fonda potrete, per cinque giorni, ascoltare dell'ottima musica jazz nazionale e internazionale. Nel mese di ottobre potrete soddisfare il vostro palato grazie alla rassegna enogastronomica “Orvieto con gusto” che vi trascinerà nelle sue serate a tema: da “A spasso con Gusto” fino al Mercatino dei Sapori. A giugno invece lasciatevi catturare dall'emozionante festa tradizionale, nel giorno del Corpus Domini, durante la quale centocinquanta orvietane in costume d'epoca partono dalla Chiesa di San Giovanni e giungono fino al Duomo per assistere ai Vespri. Successivamente alla cerimonia, si aprono balletti e spettacoli in piazza del Popolo.

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