Montefalco, Umbria

Affacciatevi alla “Ringhiera” di Montefalco

Per la sua meravigliosa e suggestiva posizione, arroccata sul vertice di un colle che si erge al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere, la deliziosa cittadina di Montefalco è denominata

la “Ringhiera dell'Umbria”. Culla dell'uva sagrantina, la città di Montefalco, che è stato chiamata in svariati modi, da Città del Vino, Città dell'Olio fino a uno dei Borghi più Belli d'Italia, prende il suo nome originario dalla passione per la caccia al falcone di Federico II che ha risieduto qui per un anno, intorno al 1249. L'accesso al centro storico della città, protetto dalle mura medievali ancora intatte, avviene dalle porte originarie; per chi arriva in auto è meglio parcheggiare nei pressi di viale della Vittoria per poi continuare il giro a piedi. Appena entrati in città noterete tutta una serie di simpatiche botteghe in cui sfiziarvi, dalla Tessitura Pardi, che produce tessuti e biancheria per la casa dal 1949, fino al Telaio di Montefalco, che vende lenzuola e copriletti con il marchio Tessuto Artistico Umbro. Continuando la vostra passeggiata giungerete nella bellissima piazza del Comune dove si innalzano palazzi medievali e cinquecenteschi. Da questa piazza imboccherete via Ringhiera Umbra che vi condurrà al duecentesco rione Colle Mora dove è situata la chiesa sconsacrata di San Francesco, attualmente museo-pinacoteca; questa sosta, anche se da sola, vale la pena di un viaggio a Montefalco. Infine gli appassionati di vino dovranno fare un giro fuori porta per raggiungere la Strada del Sagrantino, dove ci sono le cantine, dalle più antiche a quelle più moderne, che producono il famoso nettare di Montefalco.

 

Chiesa di San Francesco

Questa chiesa, situata al centro di Montefalco, è stata proclamata monumento nazionale fin dal 1872. L'interno della chiesa ha un impianto a navata unica che si conclude con un'abside poligonale e due cappelle quadrate. Nella navata destra vi è la cappella di San Girolamo, affrescata tra il 1450 e il 1452 da Benozzo Gozzoli; parliamo del primo meraviglioso ciclo di affreschi realizzati autonomamente dal pittore fiorentino, allora trentenne, che per anni aveva lavorato al fianco di Beato Angelico. Nella parete maggiore vi è un finto polittico che rappresenta la Madonna col Bambino circondata dai Santi Antonio da Padova, Girolamo, Giovanni Battista e Ludovico da Tolosa; sopra vi sono Crocifissione e Santi e due episodi della vita di San Girolamo; nella volta ci sono i quattro Evangelisti e altre scene incomplete della vita del santo. Nel sottarco potrete ammirare Cristo benedicente e Angeli, San Bernardino da Siena, Santa Cenerina d’Alessandria, San Girolamo nel deserto e San Sebastiano. Nella seconda campata vi è la cappella di San Bernardino con affreschi di Jacopo Vincioli (1461). Sotto la terza campata noterete la cappella del Crocifisso che conserva un Crocifisso modellato con la Vergine e San Giovanni Evangelista ai lati, e San Francesco ai piedi del Cristo, capolavoro del Maestro espressionista di Santa Chiara. La quarta campata custodisce la cappella dedicata all’Assunta con affreschi di Giovanni di Corraduccio e bottega. La quinta campata include la cappella dedicata a Sant’Antonio Abate sempre con affreschi di Giovanni di Corraduccio e bottega e una tavola di Tiberio d’Assisi che ritrae la Madonna del Soccorso (1510). Dalla sesta campata, tramite una porta lignea realizzata nel 1610 si accede alla cappella dell’Annunciazione abbellita dagli affreschi di Giovanni di Corraduccio e bottega. Nell'abside della chiesa invece sfilano ben 12 meravigliose scene della Vita di San Francesco di Benozzo Gozzoli, ripulite completamente nel 1999.

 

Informazioni pratiche per visitare il Museo

Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00, escluso il lunedì che resta chiuso nei mesi che vanno da novembre a febbraio. Il costo del biglietto intero è di € 4, dai 19 ai 25 anni è di € 2.60, dagli 11 ai 18 anni è di € 1.60.

 

All'insegna del buon vino

Ogni anno, dal 6 dicembre all'8 gennaio, Montefalco diventa il suggestivo scenario della manifestazione “Festivi Calici” nel corso della quale si susseguono degustazioni di Vini Passiti Italiani e prelibatezze tipiche di ogni regione. Nove giorni da non perdere all'insegna del nettare divino e del buon cibo. Merita particolare attenzione anche la Strada del Sagrantino, tutta da scoprire, ogni volta percorrendo un sentiero diverso, per assaggiare il Rosso di Montefalco, il Sagrantino, il Grechetto, il Trebbiano Spolentino oppure il prestigioso Sagrantino passito.


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