Foligno, Umbria

Passeggiando per Foligno: monumenti e shopping

Città dalla connotazione tipicamente commerciale, Foligno è uno dei centri più attivi di tutta l'Umbria. Questa peculiarità le ha fatto perdere la sua struttura urbanistica originaria di forma ovale, a favore di affollate periferie che si sono sviluppate molto spesso in modo confusionario.

La struttura della città è stata modificata più volte in seguito non solo ai diversi cambiamenti sociali, come la continua urbanizzazione, ma anche ad eventi storici, come i bombardamenti della seconda guerra mondiale, e naturali, come il terremoto del 1997 . Il primo posto in cui dirigersi, per immergersi da subito nelle atmosfere antiche di Foligno, è senz'altro piazza Grande, dove san San Francesco si spogliò dei suoi beni e mise in vendita il cavallo e le merci per risanare la Chiesa di San Damiano che si trovava ad Assisi. Il centro della città è costituito dal quadrilatero irregolare di Piazza della Repubblica, su cui spiccano gli edifici di maggiore importanza. Da non perdere nel corso della vostra passeggiata è di sicuro il Duomo di San Feliciano del 1133, trasformato più volte, il duecentesco Palazzo Comunale, anche questo rinnovato prima nel Cinquecento e poi nell'Ottocento, il Palazzo del Podestà, dimora delle riunioni popolari al tempo dei Comuni, e infine Palazzo Trinci che ha conservato nel tempo la sua predisposizione per le attività culturali, infatti nel Quattrocento fu un centro di cultura umanistica di rilievo e attualmente accoglie la Pinacoteca Civica con i suoi tesori. Tra tutte le opere d'arte presenti in questo palazzo spicca il ciclo pittorico della Sala delle arti liberali e dei pianeti attribuito a Gentile da Fabriano. Dal Duomo, camminando per viale Gramsci, si arriva a Santa Maria Infraportas, graziosa chiesa romanica con una splendida torre campanaria e un interno colmo di affreschi quattro e cinquecenteschi; in questo stesso posto è situata anche la Cappella dell'Assunta dove, secondo la tradizione, gli apostoli Pietro e Paolo avrebbero onorato i divini misteri. Poco più avanti, se desiderate godere di una meritata sosta, andate al Parco dei Canapè, chiamato così per la presenza di particolari sedili in cotto, ricavati lungo il bordo meridionale delle mura, numerati con le cifre romane. Ritornando verso il centro e passeggiando piacevolmente tra maestosi palazzi, una meta di grande interesse è certamente il Monastero di Sant'Anna e Antonio o delle Contesse. In questo luogo fino alla metà dell'Ottocento vi erano almeno sei monasteri, ma attualmente quello delle Contesse è l'unico ancora in piedi. Fino a prima delle depredazioni napoleoniche all'interno di questo monastero era custodita la famosa Madonna di Foligno, capolavoro di Raffaello, oggi conservato alla Pinacoteca Vaticana. Una volta saziata la vostra incontenibile voglia di sapere e di cultura, potrete concedervi un po' di shopping, in particolare vi consigliamo quello gastronomico: pasticcerie e botteghe di gustose specialità sono sparse un po' dovunque nel centro

storico della città. A proposito della “buona tavola” , vi consigliamo un giretto al mercatino di piazza delle Erbe dove potrete trovare olio extra vergine appena “pressato”, pomodori a cuore, fagioli pregiati e “gobbi”, ovvero cardi. Completate la vostra visita con una breve deviazione di 6 Km verso l'Abbazia di Sassovivo, sulle pendici del Monte Serrone, attualmente sede della Comunità Jesus Caritas di Padre Foucauld. Totalmente isolata e immersa nel verde di lecci secolari, l'abbazia è una delle più importanti della zona.

 

Curiosità: una tradizione tipografica “Divina”

L'arte tipografica di Foligno ha una sua antica e ben consolidata tradizione. Si pensi che proprio in questa cittadina è stata stampata l'11 aprile del 1472 la prima edizione della Divina Commedia di Dante, frutto della collaborazione tra il tedesco Numeister e i folignati Emilio Orfini ed Evangelista Angelini.

 

Cenni di storia Foligno

fu fondata dagli Umbri e in seguito i Romani la trasformarono in un loro Municipio e in una fondamentale stazione della Via Flaminia. In seguito, devastata dalle invasioni barbariche e poi ricostruita, Foligno divenne libero comune dall'XI secolo, ma intorno al 1310 passò sotto il dominio dei Trinci dove conobbe un periodo di grande sviluppo grazie all'estensione del proprio potere sul molte città limitrofe. Nel XV secolo fu inclusa nello Stato Pontificio sotto il cui dominio rimase fino alla nascita dello Stato Italiano nel 1860.

 

Il Duomo di San Feliciano

Questa cattedrale è uno degli esempi più significativi di romanico umbro con il suo ricco portale scolpito dai maestri Rodolfo e Binello. Il Duomo fu costruito nel 1113 e nel 1201 iniziarono i primi lavori di ingrandimento della struttura con l'aggiunta di una facciata secondaria, mentre nei secoli XVI e XVII si realizzarono altri restauri che cambiarono completamente la costruzione originaria. Dell'autentica facciata a fasce bianche e rosse non resta molto. L'interno è stato realizzato da Giuseppe Piermarini secondo il disegno di Luigi Vanvitelli e ha la sua massima espressione nel baldacchino bronzeo innalzato sopra l'altare maggiore. La chiesa si erge sull'area dove fu martirizzato nel 251 d. C. san Feliciano, evangelizzatore della città. La leggenda dice che, dopo essere stato torturato a lungo, Feliciano venne legato ad una biga e trascinato dai cavalli in corsa, finché poi esausto, morì. Nell'estate del 1985 sono stati riscoperti nella sacrestia della cattedrale due busti ritratto in marmo che ritraggono Bartolomeo e Diana Roscioli, attribuiti a Gian Lorenzo Bernini.

 

Abbazia di Sassovivo

Questa abbazia proprio per la sua posizione un po' decentrata è “l'eremita” di Foligno: arroccata alle pendici del Monte Aguzzo, si innalza temeraria sul cupo bosco di lecci che veste i fianchi dei monti limitrofi. La struttura è una delle più antiche testimonianze della presenza benedettina nella Valle Spoletina e rappresenta uno dei rarissimi esempi di scultura e architettura romanica di un chiostro a monte. Il primo edificio di questo complesso fu edificato nel 1082 dall'eremita Mainardo e agli inizi del 1200 fu ingrandito dall'abate Niccolò. Sulle pareti del chiostro ci sono impronte di intonaco dipinto che fanno ipotizzare lo sviluppo di una decorazione su tutta la superficie; in particolare nella parte nord potrete apprezzare una lunetta affrescata che ritrae l'immagine della Vergine in trono con il bambino in braccio. Dal chiostro potrete accedere al Monastero ed al vasto refettorio con la parete di fondo ornata con un affresco del 1595 raffigurante l'Ultima cena. All'inizio del Quattrocento iniziò il periodo di declino dell'Abbazia finché non fu soppressa nel 1814 e nel 1834 furono ceduti ai vescovi di Foligno i diritti del complesso dai monaci. Nel 1979 presero possesso della struttura i “Piccoli Fratelli e le Piccole Sorelle “ della Comunità Jesus Caritas.

 

Chiesa di Santa Maria Infraportas

E' una delle chiese più antiche della città e uno degli esempi più importanti di architettura romanica del territorio folignate. E' veramente ricca di decorazioni votive di grande interesse: nella navata sinistra sul primo pilastro vi è una Madonna del Latte di Giovanni di Corraduccio, mentre sulla parete vi è una Madonna con Bambino e San Giovanni Evangelista su un fondo dipinto con un arazzo sorretto da Angeli, di Ugolino di Gisberto. La navata di destra esibisce nelle nicchie immagini di Crocifissioni: sotto il primo arco vi è un Cristo portacroce di Niccolò Alunno, sul secondo pilastro Santa Lucia e Sant'Amico di Mezzastris e sotto il secondo arco un San Pietro martire di Niccolò Alunno.

 

Palazzo Trinci

Questo importante palazzo situato nel cuore della città, a piazza della Repubblica, fu edificato tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo per desiderio di Ugolino Trincio grazie alla ristrutturazione di edifici medievali già esistenti. Fu la dimora della signoria dei Trinci che governarono la città dal 1305 al 1539, ma con la fine della loro supremazia e l'annessione di Foligno allo stato della Chiesa, il palazzo divenne la sede dei governatori pontifici fino all'Unità d'Italia, in seguito alla quale fu destinato ad uffici. Il palazzo è attualmente la sede del Museo della città ed è tutto da scoprire. Al primo piano si trova una bellissima scala gotica, un tempo a cielo aperto, completamente abbellita da motivi geometrici. Al secondo piano vi è un grande vestibolo, la sala Sisto IV, ornata di affreschi e motivi decorativi, coperta da un soffitto ligneo con al centro lo stemma del pontefice. In fondo alla sala vi è la cappella affrescata da Ottaviano Nelli con Storie della vita della Vergine. Nella loggia affianco vi sono le Storie della fondazione di Roma e quella di Foligno. Dalla loggia potrete accedere nella sala delle Arti Liberali e dei Pianeti, dove sono raffigurate le Arti del trivio e del quadrivio, la filosofia e i Sette pianeti, cui sono legate le Età dell'uomo e le Ore del giorno. Queste figure si riferiscono all'articolato concetto allegorico secondo cui la vita si frammenta in sette periodi, ciascuno dei quali è influenzato da un pianeta. Anche il corridoio-cavalcavia che congiunge il palazzo con il duomo illustra il tema delle Età dell'uomo. La parete posta di fronte è invece abbellita con gli Eroi dell'Antichità e i Prodi della tradizione medievale. La sala dei Giganti, cui si accede tramite un ambiente che si trova accanto alla sala delle Arti Liberali e dei Pianeti, è affrescata con enormi figure di Eroi della storia di Roma, da Romolo a Traiano, vestiti secondo le usanze della moda rinascimentale. Al di sotto delle figure sono visibili i rispettivi nomi e versetti latini dell'umanista Francesco da Fiano.

 

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