Siena, la Torre del Mangia
La torre che prende il nome da uno sperperone
Quando Giovanni di Duccio, primo custode della Torre campanaria del Palazzo Pubblico, sperperava tutti i suoi guadagni mangiando nelle osterie di Siena, non avrebbe mai immaginato che un giorno quel suo amore per la tavola avrebbe datto il nome ad una delle torri più importanti d'Italia. Se la Torre del Mangia, si chiama così, infatti, è perché Duccio era chiamato il Mangiaguadagni. Da allora, il nome identifica la torre del Palazzo Pubblico di Siena.
Un po' di storia della Torre del Mangia
La Torre del Mangia è una delle più alte d'Italia e ha sempre svolto la funzione di torre civica, quindi senza funzione religiosa, della città di Siena. Fu costruita tra il 1325 e il 1348. Secondo le leggende che si tramandano in città da secoli, le pietre ai 4 angoli della Torre del Mangia contengono monete portafortuna con incise lettere ebraiche e latine. Questa usanza era molto comune nel Medioevo e serviva per difendere le torri dai fulmini ed altre sventure. La costruzione della torre si deve ai fratelli Francesco e Muccio (o Minuccio) di Rinaldo (1338-40), diretti dal maestro Agostino di Giovanni.
La Campana della Torre del Mangia
La campana che sovrasta la Torre del Mangia, anche conosciuta come Campanone, venne installata nel 1666 e seguì alla campana fusa nel 1349. Nel 1666 fu installata la campana attuale, chiamata dai senesi Sunto (per la dedica a Maria Assunta) o Campanone. Pesa 6.760 chili e si trova sopra la cella campanaria. Il Campanone non è riuscito perfettamente, tanto che per farla suonare in modo accettabile è stato necessario togliere un pezzo, ma senza ottenere grandi risultati. Infatti il suono è stonato, soprattutto quando è battuta con il sistema automatico. Il Campanone emette un suono gradevole solo quando viene battuto con il tradizionale batacchio a mano e questo avviene solo nel giorno del Palio. Al di fuori di questa occasione, la campana viene suonata da un sistema automatico che è in funzione dal 1379, ultimo anno in cui la Torre del Mangia ebbe un custode. In onore del Mangia, primo custode storico, il batacchio automatico in pietra venne chiamato "Mangia" ed è ancora oggi visibile nel Cortile del Podestà del Palazzo Comunale.
Informazioni per la visita alla Torre del Mangia
Circa 400 scalini conducono alla cima della Torre.
Orari di apertura
Invernale: (16 ottobre - fine febbraio) tutti i giorni ore 10-16, chiusura biglitteria ore 15,15;
Estivo: (1 marzo-15 ottobre) tutti i giorni ore 10-19, chusura biglietteria ore 18,15.
Prezzo: 7,00 €
Biglietto cumulativo con Museo Civico 12,00 €






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