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Firenze

Informazioni essenziali
Cosa visitare a Firenze

Campanile di Giotto, Firenze

Parte seconda

 

La raffigurazione del destino dell'uomo

Prima di leggere questo articolo leggi la prima parte dedicata alla storia del Campanile di Giotto. Una delle caratteristiche più affascinati del campanile è la ricchissima decorazione scultorea a cui parteciparono i migliori scultori di Firenze. L'opera complessiva rappresenta uno dei più importanti cicli figurativi del Medioevo, che oggi è stata sostituita con delle copie, mentre gli originali potrete ammirarli nel Museo dell'Opera del Duomo.

Secondo la critica, il ciclo rappresenta una narrazione del Destino dell'uomo e delle sue attività, come evidenziano le immagini scolpite e tratte dal libro della Genesi e quelle dei Cicli dei Mesi. I bassorilievi, per la cui attribuzione si fanno i nomi di Pisano, Luca della Robbia e Giotto, sono esagonali in basso e a losanga al livello superiore, e rappresentano:

Lato ovest

Questi rilievi del lato ovest colpiscono per l'originalità nei temi trattati, poiché manca la narrazione della tentazione e della cacciata dei progenitori, mentre invece, si privilegia il lavoro nei campi. Anche per quanto riguarda l'ubriachezza di Noè, mancano i figli che lo osservano e l'attenzione verte sulla vite. Al piano superiore del campanile, nelle losanghe, sono raffigurati i sette Pianeti: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, che riportano alle raffigurazioni calendari che.

Lato sud

Nei decori del lato sud, la figura umana diventa la protagonista e riguarda le attività dell'ingegno. Al piano superiore, nelle losanghe, sono raffigurate le Virtù Teologali: Fede, Speranza e Carità e le Virtù Cardinali: Prudenza, Giustizia, Temperanza e Fortezza, di Andrea Pisano.

Lato est

In questi rilievi si celebrano le attività umane, tra cui l'agricoltura, mentre al piano Superiore, nelle losanghe, sono raffigurate le Arti del trivio: Grammatica, Dialettica e Retorica e del Quadrivio: Aritmetica, Musica, Geometria e Astronomia, di Andrea Pisano, che rappresentano una celebrazione dello Studium dell'Università aperta nel 1349.

Lato nord

Questa facciata era originalmente priva di formelle esagonali. Quando fu aperta la porta del campanile, vi furono spostate le due formelle con la Pittura e la Scultura, e nel 1437 si commissionarono cinque formelle a Luca della Robbia per completare la decorazione.

Al piano superiore, nelle losanghe, sono raffigurati i Sette Sacramenti: Battesimo, Confessione, Matrimonio, Ordine sacro, Cresima, Eucaristia, Estrema Unzione, attribuiti ad Alberto Arnoldi o Maso di Banco. Invece, nella lunetta dell'antico portale di collegamento col Duomo, è raffigurata una Madonna col Bambino di Andrea Pisano.

Nicchie ogivali

Al livello superiore Andrea Pisano ricavò 16 nicchie ogivali per inserirvi statue a tutto tondo:

Lato nord

Lato ovest

Lato est

Curiosità sul campanile di Giotto

Il Campanile di Giotto è gestito dall'Ente laico dell'Opera del Duomo fiorentino, che coordina anche il relativo museo, la Cattedrale, il Battistero ed altri monumenti che si affacciano sulla piazza. Si trova al secondo posto tra i monumenti più visitati della città, che nel 2000 ha registrato quasi 300.000 visite, seguito dal Battistero. Al primo posto, invece, resta ancora la Cupola del Brunelleschi.

Informazioni per la visita

Si può arrivare fino al tetto del Campanile di Giotto ma la salita è lunga e faticosa. Consigliamo di farla solo alle persone in perfetta salute. Per chi non vuole comunque perdersi la vista dal Campanile, ci si può fermare in una delle terrazze intermedie.

Orario e costo del biglietto

Festivo - 8.30 - 19.30. Feriale - 8.30 - 19.30. Chiuso: Natale, Capodanno, Pasqua, 8 settembre.

Biglietto 6 €

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