ViaggeroEuropaItaliaLazioRomaMausoleo di Adriano al Castel Sant'Angelo

Roma

Informazioni essenziali
Cosa visitare a Roma

Roma, Mausoleo di Adriano

Il sepolcro del grande Imperatore

La parte destra di Castel Sant'Angelo è quella del sepolcro fatto erigere da Adriano con l'intenzione di assicurare una degna sepoltura a se stesso e alla sua famiglia. In un'estesa porzione di territorio nota come ager Vaticanus, all'estrema periferia di Roma, lungo i lati delle sue due vie principali (Cornelia e Triumphalis) si allineano sepolcri e tombe.

Una in particolare in cui si dice che sia sepolto l'apostolo Pietro crocifisso poco distante tra il 64 e il 68, è oggetto di numerosi pellegrinaggi di cristiani. Il Pons Aelius collega il sepolcro al resto dell'Urbe. Non possiamo stabilire con certezza quale fosse l'aspetto originario dell'antico sepolcro ma sappiamo che voleva essere simile nell'aspetto all'Augusteum, il mausoleo di Augusto realizzato circa un secolo e mezzo prima e posto poco lontano sulla sponda opposta del Tevere.

Il sepolcro era costituito da una base quadrangolare cui si sovrappongono due cilindri di grandezza decrescente incorniciati probabilmente da un giardino pensile di piante sempreverdi; agli angoli del basamento si erigevano gruppi di statue bronzee che rappresentano uomini e cavalli, con sulla sommità una quadriga, anch'essa in bronzo, guidata dal dio Helios con al suo fianco una scultura che ritrae l'imperatore. Oggi sopravvivono solo dei resti di questa originaria struttura romana come tutto il nucleo in muratura del corpo cilindrico, le strutture di fondazione del basamento, la rampa elicoidale che porta al piano superiore, l'ingresso monumentale creato in blocchi di pietra e la camera funeraria, la cosiddetta Sala delle Urne, che ospitava i resti dell'imperatore. I lavori di costruzione del complesso cominciarono nel 123 d. C. e finirono nel 139 d. C., un anno dopo la morte dell'imperatore, grazie al suo successore Antonino Pio. Per circa 150 anni il sepolcro accolse i resti degli Antonini. L'ultimo imperatore della cui destituzione si ha notizia certa è stato Caracalla, ucciso nel 217 d. C.; il sepolcro oltre ad accogliere la sua salma, ospita anche le salme dei suoi successori almeno fino al suo inserimento nella cinta muraria voluta dall'imperatore Aureliano nel 271 d. C. In questo momento il Castello abbandona completamente la funzione di tomba per assumere quella di baluardo.

Da sepolcro a castello

In una città devastata dai numerosi sacchi e dalle incursioni, l'ex sepolcro di Adriano diviene il punto di solida resistenza dell'Urbe. Nel 537, durante la guerra gotico-bizantina, vi si barricano le truppe greche con a capo il generale Narsete, inviate dall'imperatore Giustiniano per ricacciare gli occupanti visigoti dall'Italia. Non molto distanti, pronti all'assedio, ci sono i goti di Totila. La fortezza si rivela subito inespugnabile: quando i goti si avvicinano al castello, i bizantini al suo interno, probabilmente con poche munizioni, fanno a pezzi le imponenti statue che abbelliscono l'edificio e lanciano sui nemici mani, teste e piedi di marmo che li massacrano. In origine definito con il nome di Turris o Moles, la struttura acquisisce solo a partire dal XII secolo l'appellativo di Castellum; di poco anteriore e risalente al XI secolo è il suo legame con il culto di San Michele Arcangelo, molto diffuso nell'Europa medievale.

Su Castel Sant'Angelo leggi anche:

 

La storia del Castello

Visita guidata a Castel Sant'Angelo

Hotel a Roma

Per prenotare un hotel a Roma vi consigliamo di consultare Booking.com. Circa 1000 hotel a Roma con foto, prezzi, descrizioni dettagliate e i commenti di chi ha già soggiornato. Vai a Booking.com

Resta in contatto
Chi siamo | Contatti | Pubblicità | Privacy | Copyright | Newsletter |

© 2005-2011 Scrittura.org
Tutti i contenuti di questo sito sono proprietà letteraria protetta dal diritto d'autore internazionale.