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Il cimitero del Ghetto Ebraico di Praga

Migliaia di tombe accumulate per secoli in uno spazio piccolissimo.

Nulla racconta dello Josefov e della vita degli ebrei del ghetto di Praga, più delle lapidi del cimitero ebraico. Insieme alla Sinagoga Vecchianuova è la testimonianza più antica e importante del quartiere. Le 12.000 tombe del cimitero sono un esempio di “creatività mortuaria obbligata", perché come per i vivi, anche gli ebrei morti di Praga non potevano lasciare il ghetto.

Nel corso dei secoli il cimitero si è allargato fino a quando non c’è stato più spazio intorno: a questo punto le tombe più nuove sono state sovrapposte a quelle vecchie, creando questa architettura che sembra decadente e improvvisata ma ha una sua logica razionale. Pare che sia stata la follia di Hitler a salvare il vecchio Cimitero Ebraico di Praga dalla distruzione: dopo lo sterminio degli ebrei, infatti, il suo piano prevedeva la costruzione, proprio vicino al cimitero, di un "Museo esotico di una razza estinta”.

La tomba del Rabbino Loew creatore del Golem di Praga

La tomba più importante è senza dubbio quella del leggendario Rabbino Loew da sempre associate alla leggenda del Golem di Praga. Secondo questa leggenda il Golem è una creatura di fango creata dal Rabbino Loew per difendere gli ebrei del ghetto dalle persecuzioni. Il Golem è una figura che potevano creare solo i rabbini che conoscevano l’arte magica e usando le stesse tecniche che Dio aveva creato per creare Adamo. Il Golem di Praga è un essere molto forte, ubbidiente ma privo di anima, che poteva essere usato per lavori pesanti o per difesa degli ebrei perseguitati.

Il Golem di Praga aveva sulla fronte incisa la parola "verità" (in ebraico emet]) che il rabbino scriveva per risvegliare i golem da lui creati col fango. Quando i golem diventavano troppo grandi e ingestibili, il rabbino cancellava la lettera e da emet, trasformando la parola sulla loro fronte in "morte" (in ebraico met). Quando uno dei golem sfuggiti al controllo combinò più guai del previsto, il rabbino smise di servirsi dei Golem nascondendoli nella soffitta della Sinagoga Staronova di Praga, dove secondo la leggenda si troverebbero ancora oggi.

La statua del rabbino si trova davanti al municipio e mai nessuno, nazisti, sovietici, graffitari e neanche i piccioni si permettono di sporcarla. Si racconta anche che la tomba del rabbino resti pulita e immacolata, nonostante nessuno la pulisca da secoli. Tra le crepe potrete notare i biglietti con richieste di ogni genere lasciate dalle persone in visita al cimitero di Praga.

La tomba di Franz Kafka

Kafka era nato e cresciuto nello Josefov di Praga e fu uno degli ebrei che andò via quando agli ebrei venne dato il permesso di andare anche in altre parti di Praga. Lui si trasferì al numero 22 del Vicolo d’Oro, nel Castello, dove visse con la sorella Ottie. La tomba di Kafka non si trova in questo cimitero ma nel Nuovo Cimitero Ebraico. Per arrivarci prendete la metro fermata Želivského. La tomba dello scrittore è nel settore 21.

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