I Giardini di Santo Stefano a Dublino
St. Stephen’s Green, un tranquillo rifugio dal passato burrascoso.
A sud di Grafton Street si trova il parco di St. Stephen’s Green, il famosissimo polmone verde nel pieno centro di Dublino. Il bel parco cittadino è il luogo più amato e frequentato dai dublinesi che qui si recano per rilassarsi, prendere il sole o leggere.
Ma, i 9 ettari di giardino sono anche il posto preferito dagli impiegati della zona durante la pausa pranzo, dalle coppiette in cerca di romanticismo, dai gruppi di giovani e da chi vuole trascorrere un po’ di tempo libero passeggiando o dando da mangiare alle papere. Sentieri alberati, aiuole colorate, prati, fontane, laghetti, ne fanno la sosta ideale anche per chi vuole concedersi una pausa dopo una lunga giornata di visite turistiche o di shopping. La piacevolezza del luogo è dovuta anche ai begli edifici che circondano il parco, risalenti in gran parte alla metà del XVIII sec. quando gli spazi verdi furono trasformati in eleganti giardini, fiore all’occhiello della Dublino georgiana.
E pensare che in origine questo spazio, oggi ordinato e curatissimo, altro non era che un ricettacolo di rifiuti, luogo preposto alle impiccagioni e alle flagellazioni pubbliche. Alla fine del ‘600, l’area venne recintata e chiusa al pubblico. Successivamente, fu venduta a privati (1814) che ne subordinarono l’accesso al pagamento di una tariffa annuale. Il terreno rimase proprietà privata fino al 1877 quando, grazie all’intervento di Sir Arthur Edward Guinness, il Parlamento emanò una legge che riapriva i parchi a tutti. Nel 1880, lo stesso Guinness ne finanziò la definitiva sistemazione a giardino.
Circumnavigando il parco…
Al St. Stephen’s Green di Dublino si accede attraverso il Fusiliers’ Arch, eretto per commemorare i 212 soldati della Royal Dublin Fusiliers che persero la vita combattendo per l’esercito britannico nella guerra anglo-boera (1899-1902). Sul lato ovest si trova la bella struttura con frontone del Royal Collage of Surgeons, la scuola di chirurgia del 1806, uno dei quartieri generali dei ribelli durante l’Insurrezione di Pasqua (1916) come dimostrano i segni delle pallottole sulle colonne sparati durante i combattimenti. Si affacciano sulla piazza-parco altri raffinati palazzi in stile georgiano come, la Newman House, sede dell’università cattolica fondata a metà dell’800 nelle cui aule studiò James Joyce, e il lussuoso Shelbourne, storico albergo frequentato dell’alta società di Dublino che si spesso si incontra all’Horseshoe Bar per il the delle cinque.
Il parco è disseminato di statue e monumenti commemorativi. Ci sono le statue agli eroi nazionali (Wolfe Tone, Contessa Marcievicz) e quelle ai figli illustri della nazione (Joyce, Mangan Yeats), c’è il monumento alle vittime della Grande Carestia (1845-49), un gruppo bronzeo raffiguranti le tre Parche e, naturalmente, la statua che rende omaggio a Sir AE Guinness. Sul lato meridionale del parco si trova invece, un palco per la musica costruito nel 1897 dove, ancora oggi, d’estate si tengono concerti gratuiti.
Al centro dello St. Stephen’s Green è stato realizzato un giardino per non vedenti completo di indicazioni Braille e piante che possono essere toccate.
Visita:



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