Nimes, la Roma di Francia, ultimo scorcio di Provenza
Tutte le informazioni utili per visitare Nimes
Il simbolo di Nîmes è un coccodrillo incantenato ad una palma, a ricordare che la città fu fondata da legionari romani di ritorno dalle vittorie nelle campagne d'Egitto.
Il periodo romano fu il più florido di tutta la storia di Nimes, fino a farla considerare la Roma di Francia. Più della vicina Arles, a Nimes le testimonianze di quel periodo sono evidenti e ben conservate: l'Arena, la Maison Carrée e la Tour Magne.
L'Arena di Nimes
L'Anfiteatro di Nimes è uno dei meglio conservati al mondo. Costruito alla fine del I secolo d.C., è lungo circa 133 m e largo 101 metri. Alto 21 mentri con 2 livelli di 60 arcate ciascuno, poteva ospitare oltre 20.000 spettatori. Il repertorio degli spettacoli era quello tipicamente e ferocemente romano: cacce, combattimenti di animali e di gladiatori, scontri mortali tra schiavi. La divisione degli spazi era rigorosamente legata al ceto sociale: in basso c'erano i ricchi e i dignitari, nelle gradinate centrali i cittadini, in alto il popolo e gli schiavi.

Anfiteatro di Nimes. Foto di Wolfgang Staudt
Maison Carrée

La Maison Carrée è il tempio dell'antichità meglio conservato al mondo. Ispirato al tempio di Marte Ultore di Roma, la Maison è lunga 26 metri, larga 15 e alta 17. La Maison Carrée fu costruita da Cesare Augusto per dare a Nimes il simbolo di un nuovo potere, quello romano, che si andava formando intorno alla sua famiglia. La perfetta conservazione è dovuta all'uso costante, senza mai abbandono, per tutti i secoli dalla costruzione ad oggi: la Maison è stata tempio romano, curia, appartamento, chiesa, sede della prefettura, archivio. 
Oggi all'interno viene trasmesso un film in 3D (con relativi occhialini) che racconta la storia della vita quotidiana ai tempi dei romani, nel Medio Evo e oggi.
Tour Magne
Dalla Grande Torre si ammira un bel panorama sulla città attuale e si può scoprire, grazie a una tavola d'orientamento, com'è cambiata la città nei secoli. Costruita sul punto più alto di Nimes, il Monte Cavalier, serviva come punto di controllo della Via Domiziana, funzione militare che ha svolto anche dopo la caduta dell'Impero Romano, soprattutto durante la Guerra dei Cent'anni.
Informazioni per la visita ai monumenti romani di Nimes
Orari di apertura: I monumenti sono aperti dalle 9 alle 17 nei mesi invernali e fino alle 19-20 in quelli primaverili ed estivi.Costo del biglietto: consigliamo il biglietto Nimes Romana che con 9,5 € permette l'accesso ai tre monumenti.
La vecchia Nimes
Dopo la visita obbligata ai monumenti della Nimes romana, il modo migliore per scoprire la città è un giro per la vecchia Nimes. L'atmosfera è rilassata, tipica di una città del sud francese molto vicina alla Spagna.
Il centro della vecchia Nimes è la "Place aux Herbes", la Piazza delle Erbe, con la facciata della Cattedrale, i tavolini all'aperto che invitano a una sosta, gli studenti che entrano ed escono dalla vicina Accademia di Belle Arti o dal Conservatorio. Tutto il centro antico di Nimes è così: botteghe di rigattieri, negozi di antiquariato e prodotti tipici, mentre quà e là lo sguardo cade su un capitello romano nascosto in una facciata rinascimentale, belle case medievali, palazzi neoclassici.
Il Pont du Gard
A pochi chilometri da Nimes c'è un'opera architettonica straordinaria: il Pont du Gard, di cui trovate tutte le informazioni in questa pagina.
La gastronomia di Nimes
Gli abitanti di Nimes vanno fieri della loro gastronomia che ha come protagonista l'olio che è alla base della Brandade, un piatto di merluzzo sbriciolato emulsionato con latte. Sempre l'olio è alla base della Tapenade, un patè di olive nere ed erbe provenzali servito su pane crostato. Tra i piatti primeggiano l'eccezionale carne di toro e di agnello della regione. Se volete bere uno dei vini più antichi del mondo e una delle acque più conosciute, siete nel posto giusto. A pochi chilometri da Nimes c'è la fonte della Perrier, anche se è Les Costières de Nîmes, la vigna coltivata già dai romani, rossa e bianca, l'ideale completamento di ogni pranzo a Nimes.
Souvenir di Nimes
Vi sieta mai chiesti da dove arriva la definizione di Denim associata ai jeans di tutto il mondo? Significa de-nimes, cioè che arriva da Nimes e si riferisce ad un tessuto che fin dal Medioevo le industrie locali hanno esportato in tutto il mondo. A Nimes c'è una grande tradizione tessile, quindi se volete fare o farvi un regalo, troverete tovaglie e scialli in quantità.






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